giovedì, 19 novembre 2009

Da oggi la cultura delle giustificazioni degli assassini e degli indici puntati sulle vittime, meglio nota come dottrina Mitterrand, è un ricordo.

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domenica, 15 novembre 2009
Il capitalismo è la libera determinazione di ciascuno di noi attraverso lo scambio volontario.

Il fatto che gli scambi producano differenze non è una contraddizione, è parte evidente della unicità umana.
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venerdì, 13 novembre 2009
Dopo 20 anni, nel migliore dei casi hanno capito che i dittatori comunisti non erano così rispettosi della libertà degli individui.

Quanto ci vorrà per fargli venire il dubbio che se neghi il mio diritto di aprire una bottega, neghi il mio diritto di decidere del mio futuro?
Quanto ci vorrà per fargli venire il dubbio che se attribuisci ad una persona il potere di negarmi il diritto di decidere del mio futuro, il passo successivo sono i campi di rieducazione i tribunali del popolo ed una pallottola nella nuca?

Quanto ci vorrà per fargli venire il dubbio che nel socialismo la negazione della libertà individuale è il presupposto e non una sfortunata circostanza?
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venerdì, 13 novembre 2009
Il crollo del muro è epocale perché ha tolto la maschera a ciò che era evidente ad un bambino: i comunisti quando parlano di libertà indendono prigioni, quando parlano di ricchezza intendono miseria, quando parlano di vita intendono morte.

Nella generale afonia dei neosocialisti sul ventennale, le poche eccezioni spiegano più di ogni commento.
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giovedì, 12 novembre 2009

di chi era lì il giorno in cui finiva l'esperienza storica più tragica di sempre.

Per qualche d'un altro, ancora oggi un evento incomprensibile, misterioso, sicuramente ostile.
 

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martedì, 10 novembre 2009
Il marxismo non ha mai avuto una dignità etica. Dal 1989, neppure utilitaristica.

Poi c'è chi non se ne è accorto. Né dell'una, né dell'altra.
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domenica, 08 novembre 2009

L'apologeta del crimine contro l'umanità in tutta la sua miseria intellettuale.

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domenica, 08 novembre 2009

Nell'assordante silenzio di chi organizza manifestazioni perché un quotidiano riceve un atto di citazione, nel mondo i dittatori fanno l'unica cosa che gli riesce bene.

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domenica, 18 ottobre 2009
A parte il fatto che al sud non ci sono più banche perché sono tutte finite sommerse dagli incagli quando lo stato non ha avuto più le risorse per tappare i buchi, a parte il fatto che se ci fosse lo spazio per esercitare meglio il credito al sud qualche d'uno lo farebbe, a parte che il discorso economico è successivo ad una valutazione etica ed ideologica dovendoci decidere se vogliamo essere un paese a economia di mercato o a economia di stato, il resto mi pare condivisibile.
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sabato, 17 ottobre 2009
Il problema di fondo è che Tremonti non si capacita che le banche conducano il proprio business senza chiedergli non solo il permesso, ma neppure un consiglio.
E visto che gli è andata male con l'incostituzionalissima legge sulle fondazioni bancarie, con gli usurari tremonti-bond, con i clowneschi interventi prefettizi in filiale, tocca sorbirci - e pagare - la riedizione dei soviet del credito.
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venerdì, 16 ottobre 2009
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sabato, 18 luglio 2009

Ancora oggi, nel 2009, ci tocca leggere osservazioni come quelle del buon Pardi.

Come se il PCI non avesse come scopo statutario l'abbattimento della democrazia borghese e l'erezione della dittatura del proletariato attraverso la lotta di classe.
Come se per comprendere il nazismo si potesse iniziare partendo dal colore delle divise delle SS.

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sabato, 30 maggio 2009
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domenica, 17 maggio 2009

Ecco a voi la nuova (?) sinistra,

L'operazione cosmetica dovrebbe aggraziare, tra l'altro:
- l'aumento incontrollato del deficit pubblico e lo stravolgimento della funzione della banca centrale (punto A2);
- l'eliminazione di qualsiasi criterio economico nella gestione dell'istruzione pubblica (punto B5);
- la diffusione dei principi del cd. "bilancio partecipato", idea portoalegrina che consente a microgruppi senza alcun seguito di contare come e più di chi è espressione della maggioranza degli elettori (punto B6);
- l'imposta patrimoniale per non meglio specificati "grandi patrimoni" (punto B9).

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giovedì, 23 aprile 2009

Il P.C.I. del dopoguerra era dichiaratamente stalinista.
Anche perché non si vede come ci si sarebbe potuti definire comunisti negli anni '40 senza aver abbracciato tesi e politiche del compagno Iosif.

Il P.C.I., quel P.C.I., ha partecipato alla stesura della costituzione, a tal punto da far diventare l'allora segretario Togliatti - quello che una decina di anni dopo votò per la fucilazione dei protagonisti della primavera ungherese - padre costituente.

Non c'è dunque alcun dubbio: "i valori della resistenza si sono tradotti nella Costituzione repubblicana".

Poi, certo, per il vostro presidente - apologeta mai pentito dei massacri staliniani - è ragione per "preservare".
Per me - forse a causa della scarsa simpatica che ho verso le ideologie genocide - no.

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domenica, 12 aprile 2009

Non so se ci sono stati brogli, o se le elezioni sono state regolari.

Anche perché, visto da qui, il punto è un altro.
Il punto è che bisogna dare asilo politico a tutti quelli che sono oppressi dalla tirannide. Anche quando è stata votata.

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lunedì, 16 febbraio 2009

La CGIL chiede - dal prestigioso scrano di Domenica In - di aumentare il bottino destinato ai propri iscritti, con precisa indicazione delle vittime.

Pronto il signorsi del PD. Non senza sprezzo del ridicolo, visto che il piano anticrisi presentato ben due giorni fa nulla dice al riguardo.

Ma d'altronde, quando il padrone ordina i servi ubbidiscono.

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giovedì, 05 febbraio 2009

La delazione non cova in sé il germe della tirannide solo perché ne è già una sua manifestazione. Come ben insegna la storia di tutte le dittature, a partire da quelle comuniste.

L'unico lato positivo è che certifica la moralità dei suoi sostenitori, sindaco di Turate o sciura Pina compresi.

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mercoledì, 04 febbraio 2009

All'infinito, anche una scimmia che schiaccia a caso i tasti di un pianoforte suonerà la nona di Beethoven.

Il buon Silvio ben dice quando nega la autopretesa superiorità morale agli ex-post-neo comunisti italici: ma non per i rubli sporchi di sangue, che erano al massimo un corollario, ma per aver condiviso un'ideologia assassina e per averne applaudito i suoi seguaci fino a quando la retorica non ha più potuto coprire il crimine, fino al giorno dopo la condanna della storia.

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mercoledì, 28 gennaio 2009

L'apologeta dello stalinismo è pure permaloso.

Pazienza.

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sabato, 24 gennaio 2009

Ottima osservazione: Obama è anticomunista.

Ora chi lo dice a quelli della sinistra italiana?

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domenica, 28 dicembre 2008

Quello che colpisce sempre dei comunisti è il naturale doppiopesismo, l'inevitabile diverso metro di giudizio

Il totalitarismo fascista viene seppellito da un pregiudizio etico, neppure spiegato perché ritenuto evidente in sé, e respinti al mittente i distinguo, gli inevitabili chiari / scuri della storia.

Esattamente l'opposto del trattamento riservato al totalitarismo comunista: di cui si sviscerano le insufficienti letture delle trasformazioni del mondo occidentale, gli errori tattici, ma che non è mai - mai - rifiutato in quanto tale.

Perché non viene condannata l'idea dell'uomo eterodiretto e schiavo della moltitudine, dell'accettazione dell'individuo solo in quanto parte di altro, del rifiuto dell'unicità, della irrilevanza sua e delle sue aspirazioni.

Si preferisce bollare come tardivo lo strappo di Berlinguer e discutere su che aggettivo dare ai brigatisti, come se questo spostasse di un millimetro i fatti e l'etica.

Quando a sinistra sarà normale definirsi anticomunisti, allora ci sarà il terreno per un Obama italiano.

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venerdì, 31 ottobre 2008

Senza il furto chiamato "Finanziamento pubblico all'editoria", in virtù del quale io contribuisco al sostentamento di giornali di cui nulla mi frega come e più dei suoi lettori, l'Unità sarebbe chiusa da un pezzo, esattamente come tutte le aziende che consumano ricchezza per produrre un bene che non interessa a sufficienza.

Recentemente, sempre a spese mie, la testata si è rilanciata proponendosi come voce di una sinistra moderna.

Credo che sia sull'onda di questa tensione che lunedì abbia ripreso in prima pagina le dichiarazioni di uno sconosciuto cardinale a giudizio del quale bisognerebbe chiedere scusa a Marx.

La storia li ha spazzati, purtroppo non in tempo utile ad evitare un numero imprecisato di milioni di morti ammazzati in tutto il mondo, e non hanno ancora capito il perché. 

 

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mercoledì, 15 ottobre 2008

A mio figlio, a mio nipote, al mio amico, quando mi chiederà cos'è il comunismo, risponderò con le parole della moglie di Dvorácek (intervista a pagina 44 su LaRepubblica del 14 ottobre 2008): "la pena capitale era pronta per chiunque veniva denunciato. O la deportazione".

Quando mi chiederà di chi è la colpa: "Già allora nessuno poteva essere ingenuo. La gente, qualsiasi vicino di casa, veniva arrestata, condannata a morte, impiccata, fucilata o decapitata con le ghigliottine rimaste nelle ex carceri della Gestapo nazista passate a nuova gestione. No, già nel 1950 chi si diceva ingenuo o ignaro era come i tedeschi che sotto Hitler dicevano di non vedere il vicino ebreo portato via all'alba".

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