Ed infatti non ne parla nessuno.
Dopo il ddl anti prostituzione, la buona Mara apre la stagione della guerra alla sintassi.
Qui si può leggere la piattaforma, curiosamente in word, della manifestazione indetta dalla CGIL di Milano per il 21 febbraio.
La pochezza è disarmante: quattro frusti slogan terzomondisti e nessuna attenzione, ma proprio nessuna, alle questioni che le migrazioni pongono alla comunità residente.
Per chi non capisse come mai al nord la Lega è al 30%, il PD al 15%, i partitini della sinistra allo 0,%. Anche accorpandoli.
Gli slogan sono sempre stati quelli di "Roma ladrona", di "paga somaro del nord", contro gli enti inutili e pensioni d'invalidità.
Più recentemente, contro lo scippo di Malpensa.
Tutto questo fino al 14 aprile 2008.
Poi deve essere successo qualche cosa perché, nel silenzio di Maroni & c., ci sono stati i soldi regalati a Catania, il blocco della spesa di tutti i comuni tranne Roma libera di sforare il bilancio a piacimento, il funerale di Malpensa, i fondi per l'Expo che non arrivano, 5 miliardi di euro regalati ad un dittatorello africano, l'addebito ai contribuenti del nord del dissesto di Alitalia, la lauriana e sudista social card, il differente trattamento tra i 20.000 lavoratori di Alitalia e le centinaia di migliaia di lavoratori del nord oggi a casa per la crisi, la tassa indiretta chiamata monopolio Linate-Fiumicino, l'aumento della spesa pubblica corrente, la moltiplicazione delle poltrone a mezzo della creazione di nuove province.
E così via, fino ad arrivare alla nomina del figlio del capo ad una poltrona del sottobosco governativo.
Che le batte davvero tutte. E non tanto perché è stato messo su un ragazzo che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, che non ha alcun merito diverso da quello di essere figlio di suo padre - circostanza che pure meriterebbe qualche spiegazione. Ma perché, dopo aver chiesto il voto promettendo il calvinismo, non trova di meglio che accomodarsi sulla prima poltrona del più inutile degli enti. In attesa dell'accredito del gettone.
Qualche d'uno comunichi a lorsignori che sono in grado di giudicare da me la esibita faziosità di Santoro e la conversione al diogiudice di Travaglio.
E che gli unici che hanno bisogno dell'ennesima autorità al nulla, degna di menzione solo quando ripercorre impunita le orme di Pavolini, sono i loro protetti, approdati nell'ennesimo santuario - guarda caso a mie spese - dell'arroganza della confraternita dei ladri anche detta stato.
Quella strepitosa sagoma del presidente della repubblica italiana, già plaudente fan di Stalin & c., riscrive la costituzione e, con sprezzo del ridicolo, si inventa obblighi di solidarietà addirittura inderogabili.
Evidentemente ritiene utile manifestare il proprio pensiero (?!) per farci comprendere le qualità morali e intellettuali.
Sbagliato. Dai tempi dell'Ungheria.
Dopo aver fatto la guardia ai cestini, ora dovrebbero sgombrare le strade dalla neve.
A me si è rotto lo scarico del cesso. Che faccio, do uno squillo ai lagunari?
E senza il bisogno del permesso dell'apologeta dell'invasione d'Ungheria, né del cantore del Mussolini statista: bastano le maggioranze previste.
Poi sarebbe anche ora di incominciare a discutere sul come disfarsi del cattocomunismo postbellico, a partire dallo psichedelico "repubblica fondata sul lavoro", e sul come introdurre i principi di una società occidentale: la libertà, questa sconosciuta.
La nostra magna carta è l'espressione del peggio del pensiero cattocomunista.
In ordine sparso l'individuo non esiste, le fondamenta - per quanto si riesca a capire da chi si "fonda sul lavoro" - sono degne di una comunità di schiavi, la prevaricazione statale non trova alcuno sbarramento ma al contrario viene ovunque sollecitata, si può andare in guerra ma solo con il permesso degli altri, la proprietà privata è a stento tollerata. Scempiaggini del genere in ogni articolo.
Più o meno l'esatto opposto delle idee che dovrebbero fondare un paese libero.
In parlamento stanno pensando di farla distribuire agli studenti, in politichese "gratuitamente" che tradotto in italiano significa "a mie spese". Per una volta sono d'accordo. Costituzione italiana: se la conosci, la eviti.
Come tutti sanno, in Italia ci sono pochi, pochissimi pubblici dipendenti percui è necessario rimpinguarne le fila.
E si facciano pure i concorsi come prescrive la nostra beneamata costituzione, ma mi raccomando non si esageri con l'imparzialità perché quei posti devono andare agli amici degli amici che nel frattempo si sono intrufolati nelle pieghe della PA con contratti a tempo determinato.
Qualche d'uno fermi il delirio dell'economista de Ostia lido.
Per 20.000 dipendenti Alitalia si è fermato il Parlamento, si è fatto strame del diritto, si sono fatti pagare prezzi inauditi ai contribuenti.
Come al solito pezzo eccellente a firma Zucconi.
p.s. togliete qualche zero, togliete un po' di glamour newyorkese, il resto è esattamente la vita e la prospettiva di chi oggi ha una partita IVA in Italia. Con buona pace dei sociologhi e delle teorie sul lavoro 2.0.
Era agosto quando Russia e Georgia si sono prese a cannonate.
Ora è passata la prima metà di settembre, e siamo tutti rientrati a casa.
Dove sono le tensioni pacifiste del 2003? L'art. 11 della Costituzione non va più bene? E la Dichiarazione dei diritti dell'Uomo? E la legalità internazionale? Spariti?
Attendo ordini, resistendo stoicamente ai provocatori che parlano di pacifismo a corrente alternata.
Non sono un fan di Travaglio. Per nulla.
Solo che la sua disamina del ddl sulle puttane della Carfagna è banalissima e perfetta:
- impossibilità per la pubblica accusa di provare il fatto criminoso;
- capacità di sopportare il carico di nuovi processi da parte della magistratura: nessuna;
- prescrizione sicura del reato durante il dibattimento;
- necessità di accumulare 73 condanne definitive con il massimo della pena per fare il primo giorno di galera.
La chiosa è inevitabile:
"Voi vi rendete conto che siamo di fronte a un branco di decerebrati? Perchè soltanto un branco di decerebrati o di delinquenti, fate voi, o di decerebrati delinquenti, o di decerebrati più delinquenti, può fare una legge che va a intasare con migliaia di nuovi processi un sistema giudiziario già completamente all'esaurimento.
Sarebbe come prendere il passante di Mestre nell'ora di punta e decidere di sveltire la circolazione immettendo migliaia di nuove automobili. La stessa cosa.
Esplode il passante di Mestre, esplode la giustizia, infatti non si riuscirà più a fare i processi per i reati seri, perchè bisognerà andare a rincorrere i clienti e le prostitute."
Non bastavano gli assessori alla pace sparsi su tutta la penisola a distribuire stipendi, mance e prebende agli amici degli amici.
Visto che la truffa è riuscita, si fanno anche i coordinamenti. La Provincia di Milano, ad esempio, si coordina con gli enti provinciali per 2.000 euro all'anno, ma anche con quelli nazionali per altri 2.000 euro.
Speriamo che, finiti gli amici, non si mettano a foraggiare anche i conoscenti.
La Carfagna non delude e, dopo un periodo di apprendistato come carta da parati nel consiglio dei ministri, alla prima vera uscita fa vedere di che pasta è fatta.
Sul proprio sito ha replicato ad alcune, elementari, riflessioni sul (non)senso del ddl sulla prostituzione, chiarendo una volta per tutte di non aver la minima idea di quello di cui sta parlando.
Ma non avevano proprio nessun'altra da mettere?
Ecco finalmente emerge l'idea di sicurezza del sindaco di Roma: decide lui come mi devo vestire e con chi posso parlare. E se non obbedisco, multa.
Poiché non siamo a Teheran, l'ordinanza è una buffonata da circo Togni destinata ad essere ridicolizzata dai giudici: Alemanno non è mia madre ed il Comune di Roma non ha alcuna autorità per stabilire con chi devo parlare o quanto deve essere alto il tacco delle mie scarpe.
Spero che durante uno dei miei prossimi giri sulle consolari qualche solerte vigile abbia la pensata di multarmi: sarebbe un'ottima occasione per dirgli quello che penso.
Discorso istruttivo.
Da bar, senza costrutto, sostanzialmente incomprensibile perché non si premura di dirci che cosa vorrebbe fare e con quali soldi, ma istruttivo: se vuoi fare l'economista, non iscriverti a scienze e politiche.
Oddio ... non che sia una grande scoperta ... a parte che per Veltroni, intendo.
La lezione da prima classe delle primarie sulla filosofia libertaria non è da disprezzare.
Tralasciando gli strafalcioni teorici, e d'altronde a chi è in prima non puoi spiegare l'endecasillabo falecio, non posso nascondere il mio compiacimento: finalmente quando incontrerò un giovane del PD potrò parlargli dell'oggettivismo senza suscitare sguardi vitrei.
O forse è meglio aspettare la seconda?
La fantasiosa trovata della nullità delle dimissioni del lavoratore è stata la perfetta immagine della furia iconoclasta dello scorso governo contro chi lavora in proprio.
La norma è durata il tempo di eleggere il nuovo governo, e gli effetti tragicomici del caso-tipo delle dimissioni nulle, tragicomici per il datore che non sapeva che pesci prendere - registrarlo ancora tra i dipendenti? far partire la procedura di licenziamento con le prime lettere di richiamo ai sensi del contratto collettivo? assumere un sostituto con il rischio che il dimissionario ci ripensi e possa pretendere il posto indietro? etc.etc. -, sono solo un ricordo.
Di non votare chi ha fatto una legge simile. Nel PD non se ne sono ancora accorti.
Quanto c'hanno messo per dichiarare Lehman Brothers fallita? Un week end di trattative senza esito. Poi tutti a casa.
Quanto c'hanno messo per dichiarare Alitalia fallita? Dieci anni? Venti? E da quando è stata dichiarata l'insolvenza, è come se nulla fosse successo: oggi come ieri sono ancora tutti lì a decidere quanto mi costerà la mafia della compagnia di bandiera.
I plea for political asylum to U.S. Government.
Come sanno tutti quelli che ogni santa mattina si alzano e vanno a guadagnarsi la pagnotta, in Italia quello che manca è la carta negli uffici e i timbri che lo stato chiede di mettere a chi svolge un'attività professionale.
Pronti via. L'economista de noi artri ha subito pensato di metterci una pezza, proponendo di istituire un bel registro per gli archeologi. Se ne sentiva il bisogno ....
In attesa dell'albo dei vetrinisti e della licenza per andare a bere una birra, un solo pensiero: non è colpa sua.
Non è colpa sua se Veltroni pensa che una neolaureata in scienza politiche sia una economista. Non è colpa sua se Veltroni pensa che sia rappresentativa degli under 30 di oggi una signorina che può vantare come uniche esperienze professionali lavoretti nel parastato grazie agli amici di famiglia.
Certo lei non aiuta.
Da quando ho scoperto di che curriculum si può fregiare la giovane on. Cardinale (in quell'occasione ho scoperto anche che ci si può laureare in windsurf), ho incominciato a riconsiderare il percorso accademico dell'economista der tufello, al secolo Marianna Madia.
Devo approfondire.
Venerdì erano regolarmente chini sulle proprie scrivanie. Oggi la società per cui lavoravano semplicemente non esiste più.
Nel mondo sono 25.000, in Europa 6.000, in Italia 140, a Milano 120.
Un po' come ai tempi dei cassaintegrati della SEA, a casa per il deliberato inadempimento contrattuale di una società controllata dal Ministero del Tesoro, non se li fila nessuno. D'altronde sono solo gente che lavora, mica piloti Alitalia.
La pernacchia presa a Nizza dal neokeynesiano Giulio Tremonti diventa un brillante risultato del governo italico.
Io non ho mai comprato Il Giornale in vita mia. Solo negli ultimi anni quanto mi è costato?
Il fallimento di un'impresa è una delle più evidenti manifestazioni della democrazia economica, per l'elementare ragione che si può verificare solo ove il cittadino sia sovrano di se stesso, libero di individuare i propri bisogni ed il modo per cercare di soddisfarli.
Il fallimento è, in altri termini, il trionfo del mercato e della signoria dell'individuo. La sua antitesi sono i monopoli, i prezzi imposti, il finanziamento pubblico, quando il giudizio dei cittadini viene ignorato, cancellato, umiliato attraverso un intervento che, dalla sua, ha solo la ragione della violenza statale.
Come ben dimostrano da noi la barzelletta Alitalia, negli U.S.A. i carrozzoni parastatali Fannie Mae e Freddie Mac.
In entrambi i casi, portare i libri in tribunale sarebbe stato un atto di dignità minima e di clemenza verso il portafoglio dei contribuenti.
In entrambi i casi non è andata così, nessuno dei due è stato minimamente dignitoso né si è astenuto dall'ennesima rapina a norma di legge.
Non so dire perché, ma non ne sono affatto meravigliato.
Io non compro un sacco di cose. Le matite colorate, il pane con le uvette, il nuovo mouse della Logitech, le Nike air.
Li vedo esposti, decido che non mi interessano, li lascio lì dove sono. E se qualche d'uno di questi produttori poi chiuderà i battenti, poco male: è la naturale ed inevitabile conseguenza della mia libertà di scelta.
Semplice? Si. Con qualche interessante eccezione.
In Italia c'è chi fa un lavoro il cui prodotto non interessa a nessuno, che non si paga, ma che essendosi auto-nominato depositario della democrazia pretende di esistere, di essere in qualche modo comprato, a prescindere.
Come spesso capita agli statalisti, le parole nella loro bocca assumono il significato opposto a quello corretto: la pretesa di farmi surrettiziamente pagare un giornale anche se non lo leggo, anche se lo lascio tutti i giorni adagiato sullo scaffale del mio edicolante, è il frutto di un'idea tirannica, di chi si arroga il diritto di decidere per me, di chi non attribuisce alla scelta mia e di tutti quelli che non lo comprano (nel caso del Manifesto, direi il 99,99% della popolazione) alcun valore perché lui, non io, è in grado di stabilire cosa per me è bene e cosa per me è male.
Probabilmente è per questa costante attenzione al mio benessere che questa gente non riesce a mettere insieme il pranzo con la cena.