mercoledì, 28 ottobre 2009
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giovedì, 01 ottobre 2009
e con l'ottimo Leonardo Facco, siamo almeno in due.
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sabato, 26 settembre 2009
Obbligare un altro a lavorare per noi significa pretendere che sia un nostro schiavo. Compreso quando chi obbliga è lo stato, e la mansione pretesa è il gabelliere.

In streaming mezz'ora di libertà, da ascoltare e riascoltare e riascoltare ancora.

Per sostenere la battaglia straordinaria di Fidenato, questo è l'IBAN.
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giovedì, 24 settembre 2009
Non ho mai sentito una sola persona addurre una ragione vagamente plausibile per giustificare la rapina chiamata canone rai.

Ora ce ne è una in più per resistere.
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sabato, 25 luglio 2009

Perché dovrei lasciarli all'inferno?

Forse perché satanasso non è d'accordo e l'ha scritto su un pezzo di carta munito di qualche timbro e della sottoscrizione del locale presidente? 
Forse perché altrimenti lo stato secondino continua a lamentarsi che fuori c'è chi pretende addirittura di essere un uomo libero?

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lunedì, 13 luglio 2009

Non senza involontaria comicità, i criminali invitano a non adeguarsi.

Tanto poi sono a mie spese le ore di lavoro perse per i corridoi dell'agenzia dei ladri, la parcella del commercialista, la notula dell'avvocato. 
E tutto questo dopo esser passati per un losco figuro, di solito espertissimo di pause caffé e appassionato di mazzette, che ti dice questosi questono.

Se vogliono la guerra, guerra sia.

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lunedì, 27 aprile 2009

Vuoi evitare che tuo figlio cresca nell'ignoranza del Camera Fabietti?

Verrai perseguitato.

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domenica, 26 aprile 2009

Se l'avesso detto a me, avrei rinunciato alla nonviolenza e la signora si sarebbe presa un pugno sul naso.

Perché a tutto c'è un limite. Anche all'ignoranza e alla volgarità.
E non sta scritto da nessuna parte che le persone per bene debbano subire le insolenze di personaggi squallidi e volgari.

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lunedì, 20 aprile 2009

L'unica risorsa che lo stato può mettere per aiutare le imprese è smettere di rapinarle. O almeno rapinarle un po' meno.

Cosa che lorsignori si ben guardano dal fare. Come involontariamente il buon ministro del malfare sottolinea nella sua ultima, cabarettistica, uscita pubblica

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domenica, 12 aprile 2009

Dopo aver censurato il bellissimo manifesto della giornata della donna, ora si mettono a multare gli artisti,

Evidentemente pensano che non abbiamo ancora capito quanto siano idioti gli inquilini di Palazzo Marino, e vogliono darcene un ulteriore saggio.

Mi sento di tranquillizzarli: chiunque segua le cronache milanesi considera la Moratti, gli assessori ed i vari dirigenti comunali, tutti compresi nessuno escluso, dei lestofanti e degli imbecilli integrali.

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domenica, 05 aprile 2009

Era un uomo travolto dai debiti, rovinato e destinato a finire sotto i ponti.
Ha cercato di uscirne. Da solo. Con un'idea. Senza supplicare un tozzo di pane a qualche pubblico funzionario. Senza chiedere la carità a chi lo rapina tutti i giorni.

Non glielo hanno perdonato.

Ora ha dovuto ripiegare.
Nella speranza che, almeno per le terga, non sia necessario avere il loro non richiesto timbro.

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giovedì, 02 aprile 2009

Ogni tanto anche uno di lorsignori si accorge di quanto siano idioti gli obblighi con cui ci vessano.

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domenica, 22 marzo 2009

La sicurezza sul lavoro, come la intendono lorsignori, è solo una montagna di carta.
Da vidimare. Da firmare. Da depositare presso un ufficio di un qualche ente pubblico. Con aggravio di costi diretti ed indiretti. 

E del tutto inutile.
Non perché nessuno, ovviamente,  lo leggerà mai. Ma perché ci si taglia con un flessibile indipendentemente dal numero di manuali accatastati nell'archivio comunale.

Dopo l'abolizione del doppio conto corrente per le partite iva e del protocollo ministeriale per le dimissioni, un'altra follia burocratica dovrebbe lasciarci.

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sabato, 28 febbraio 2009

E ignoranti. Fino al paradosso. Come solo questi signori possono permettersi di fare senza prendersi un pugno in faccia. 

Indovinate chi pagherà il disturbo del commercialista?

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mercoledì, 25 febbraio 2009

Se uno ritiene che il proprio dio voglia vederlo saltellare sulle mani il terzo giovedì di febbraio degli anni bisestili, saltelli pure. Al massimo ci sarebbe da domandarsi che visione questa persona abbia del creatore, ma questo è un altro discorso.

Di certo non può pensare di vietare a tutti gli altri di camminare sulle gambe. Almeno, non dovrebbe potere.

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venerdì, 20 febbraio 2009
Un po' lungo. Ma da godersi dalla prima all'ultima parola: io a Van Damme preferisco Rocco e le sue amiche.
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venerdì, 20 febbraio 2009

Ma questa devo pagarla sempre io? Non se la può portare via insieme ai suoi quadri e alla lampada da tavolo?

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giovedì, 15 gennaio 2009

Io pago tasse, imposte, bolli, marche, contributi ogni volta che mi muovo. Praticamente da quando sono nato.

Avessi mai sentito un esponente della sinistra dire "basta" alle gabelle sul passaporto, sulla carta d'idenità, sul certificato di nascita, sulla richiesta di spostare una parete in casa, sul conto corrente. 

Ieri la novità.

Si sono accorti che i pagliacci al governo non hanno - tra l'altro - ridotto gli importi degli studi di settore, a dispetto delle promesse, del calo della produzione registrata ufficialmente, del procedimento automatico e kafkiano in cui è trascinato il contribuente che non si sottomette ai diktat dell'Agenzia dei Ladri?

No. Proprio no,

 

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categoria:imposte, vessazioni
domenica, 11 gennaio 2009

La richiesta della Lega di consentire ai cittadini non italiani di aprire una partita IVA solo previo rilascio di garanzia bancaria fa rizzare i capelli.

Rilevo, tra l'altro, come sia solo un'applicazione di un principio introdotto nel nostro ordinamento - e poi per fortuna accantonato per sollevazione popolare - dal buon Visco: vi ricordate quando il nostalgico dei piani quinquennali pensò di abolire di fatte le partite iva in Italia? Beh, una riga dopo era previsto anche che il direttore dell'Agenzia dei Ladri potesse individuare, a sua discrezione,  "tipologie di contribuenti per i quali l'attribuzione del numero di partita IVA e' subordinato al rilascio di polizza fidejussoria o di fidejussione bancaria" (è tutto vero: per verificare l'incredibile leggete qui l'art'37 comma 15-bis e 15-ter).

A me viene in mente cosa disse allora il buon Brunetta - intervento che suggerisco di leggere a chi si interroga sulle ragioni della distanza oceanica tra le partite iva e il PD -, e ricordare a lorsignori che lo stato non ha alcun diritto di impedirmi di lavorare.

Non ce l'ha ora, non ce l'avrà mai.

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categoria:vessazioni
venerdì, 09 gennaio 2009

Da tre giorni trovare una professionista del turno notturno per le strade di Milano è vincere la lotteria.

Mi aspetto a breve un decreto legge che istituisca l'obbligo di nevicata, e un'ordinanza sindacale che vieti di spalare la neve.

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martedì, 16 dicembre 2008

Un limite deve essere abbassato quando si è rivelato insufficiente oppure quando viene spesso superato?

Per le persone dotate di logica elementare, quella che si insegna ai bambini nei primi anni di scuola, la prima silloge è corretta mentre nella seconda manca il nesso. Per lorsignori no.

Perfettamente in linea con la sfilza di provvedimenti demenziali che si vanno accumulando in questa legislatura. Mi viene il sospetto che ci sia una gara a chi presenta il progetto di legge più lisergico.

Rimane, nel caso in questione, da informare tutti i gestori di pub, di winebar e in genere dei locali che prevedono il consumo di almeno di una birra che, visto la impossibilità per la clientela di trovare un taxi di notte - a tacere della tariffa -, possono già avviare le pratiche per la liquidazione dell'attività.

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martedì, 25 novembre 2008

Ogni cittadino viene quotidianamente massacrato dallo stato con una articolata serie di richieste, pretese, vessazioni che non ha eguali.

Valanghe di tasse e imposte da pagare pure in anticipo sulla presunzione di guadagno futuro. Ordinanze comunali, blocchi del traffico, funzionari pubblici incompetenti e corrotti, servizi degni del  Congo,  etc.etc..

Oggi il buon Silvio annuncia trionfante che creerà un mostro burocratico, che solo per essere costituito e iniziare a funzionare costerà milioni di euro, per regalare - si fa per dire visto che viene foraggiata con i denari dei contribuenti - a qualche migliaia di persone una tessera alimentare di bellica memoria.

Sempre in nome di Mrs. Thatcher e Mr. Reagan, suppongo.

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lunedì, 17 novembre 2008

Come lunedì scorso anche questa sera mignotte e trans per tutta Milano, da viale Zara al Monumentale, dalla Paullese a viale Marche.

Vuoi vedere che l'unica cosa che i citrulli di Palazzo Marino sono riusciti a bloccare è il bel poster (qui ben spiegato da Teresa) della manifestazione contro la violenza sulle donne?

 

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martedì, 11 novembre 2008

Dopo una buona birretta, ieri sera ho girovagato per quel del quartiere Bicocca.

In viale Sarca solito affollamento di algide signorine dell'est europeo, mentre su Fulvio Testi passeggiavano simpatici trans. Evidentemente poco spaventate dalle ordinanze del sindaco Moratti, che non deve aver convinto né il questore né il comando provinciale dei carabinieri di spiegare mezzi e uomini per garantire la loro rigorosa applicazione.

Strano.

 

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venerdì, 31 ottobre 2008

Solitamente lo stato - e tutti i suoi derivati - prima di rapinare i cittadini si premura di scrivere su un foglio che ha il diritto di farlo, non senza premettere che lo fa per il nostro bene, e poi, grazie all'uso della violenza, passa all'incasso.

Ogni tanto lorsignori si dimenticano, forse per l'abitudine a sopraffare a man salva, di sbrigare le formalità e sono costretti a restituire il maltolto.

Ma non preoccupiamoci: come sempre quando si tratta di metterci le mani in tasca passeranno dal quotidiano otium all'efficienza teutonica ed in brevissimo tempo provvederanno alla bisogna con grassazioni di nuovo conio, uguali a quelle di prima con l'unica differenza di essere a norma di legge. 

 

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martedì, 14 ottobre 2008

L'Agenzia delle Entrate fino all'anno scorso ha taglieggiato decine di migliaia di giovani liberi professionisti chiedendogli l'IRAP anche quando patentemente non dovuta, con tanto di cartella esattoriale in caso di rifiuto.

Grazie a qualche neoavvocato con le pezze al culo ma dignità da vendere, l'abuso è cessato.

Almeno in diritto. Perché in pratica l'Agenzia si arrampica sugli specchi in sesto grado nel tentativo di rendere impossibile la vita a chi ha il diritto al rimborso.

Personalmente preferivo i tempi in cui i banditi ti puntavano la pistola.

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domenica, 12 ottobre 2008

La vita di un ragazzo italiano under 35 è devastata dalla combinazione delle norme che regolano il mercato del lavoro, la fiscalità sui redditi medio-bassi, l'acquisto o l'affitto della casa.

Se i nostri amici qui sotto (non parlo di quelli del PDL perché non contano nulla per statuto) avessero idea di cosa vuol dire, senza far parte di nessun clan, vivere a 25 anni con una partita iva, come lo stato ti vessa quando emetti la tua fatturina, cosa ti senti rispondere in banca quando chiedi un mutuo per la casa, forse gli sentiremmo dire qualche delirante vaniloquio in meno.

Ad esempio, sulla questione della qualità del lavoro invece di blaterale vuoti slogan sul precariato si potrebbe aprire una riflessione sull'art. 18 e sull'accesso alle libere professioni.

Per il reddito si potrebbe discutere della sostenibilità del prelievo fiscale su chi guadagna meno di 15.000 euro e deve pagarsi tutto, dell'obbligo di versare l'iva indipendentemente dall'effettivo incasso della fattura, dell'IRAP prima estorta e ora non rimborsata, della ritenuta d'acconto.

Per la casa si potrebbe ragionare sui parametri per l'accesso ai mutui bancari, sulle imposte dell'intera filiera che ricadono sull'acquirente, sull'inaccessibilità al mercato degli affitti regolato da una legge dei tempi di Berlinguer e Carter, sui principi dell'intervento pubblico che regala centinaia di migliaia di euro a chi dichiara 500 euro al mese e abbandona chi davvero ne guadagna 800.

Appunto, se e forse.

Senza se e senza forse, che colpa ne hanno se sono stati votati?

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categoria:vessazioni
giovedì, 18 settembre 2008

Una volta i comuni si dedicavano a riparare le buche e ad organizzare gli asili nido.

Da qualche tempo, presi dal delirio di onnipotenza, ordinano sullo scibile  umano, obbligano comportamenti, vietano la stipula di contratti, impongono coprifuoco.

Ogni tanto, qualche d'uno gli ricorda che l'ordinamento italiano vale anche per loro.

 

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categoria:libertà, vessazioni
mercoledì, 17 settembre 2008

Non sono un fan di Travaglio. Per nulla.

Solo che la sua disamina del ddl sulle puttane della Carfagna è banalissima e perfetta:

- impossibilità per la pubblica accusa di provare il fatto criminoso;

- capacità di sopportare il carico di nuovi processi da parte della magistratura: nessuna;

- prescrizione sicura del reato durante il dibattimento;

- necessità di accumulare 73 condanne definitive con il massimo della pena per fare il primo giorno di galera.

La chiosa è inevitabile:

"Voi vi rendete conto che siamo di fronte a un branco di decerebrati? Perchè soltanto un branco di decerebrati o di delinquenti, fate voi, o di decerebrati delinquenti, o di decerebrati più delinquenti, può fare una legge che va a intasare con migliaia di nuovi processi un sistema giudiziario già completamente all'esaurimento.
Sarebbe come prendere il passante di Mestre nell'ora di punta e decidere di sveltire la circolazione immettendo migliaia di nuove automobili. La stessa cosa.
Esplode il passante di Mestre, esplode la giustizia, infatti non si riuscirà più a fare i processi per i reati seri, perchè bisognerà andare a rincorrere i clienti e le prostitute."

 

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categoria:italia, vessazioni
martedì, 16 settembre 2008

La fantasiosa trovata della nullità delle dimissioni del lavoratore è stata la perfetta immagine della furia iconoclasta dello scorso governo contro chi lavora in proprio.

La norma è durata il tempo di eleggere il nuovo governo, e gli effetti tragicomici del caso-tipo delle dimissioni nulle, tragicomici per il datore che non sapeva che pesci prendere - registrarlo ancora tra i dipendenti? far partire la procedura di licenziamento con le prime lettere di richiamo ai sensi del contratto collettivo? assumere un sostituto con il rischio che il dimissionario ci ripensi e possa pretendere il posto indietro? etc.etc. -, sono solo un ricordo.

 Di non votare chi ha fatto una legge simile. Nel PD non se ne sono ancora accorti.

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